Partenza: Bivio ss.116 Randazzo-Capo D’Orlando.
Quota massima:Lago Tre Arie 1435 mslm
Ciclabilità: 99%
Note: Itinerario di grande intensità panoramica, con qualche tratto di pista che richiede un minimo di spunto tecnico. Il percorso si snoda al 90% su sterrato il 10% su strada asfaltata. Non è necessario avere grandi scorte idriche, poiché ci si può rifornire a Floresta e a Maniace presso il Castello Nelson.
Itinerario:
Da Randazzo si và all’incrocio che porta alla SS 116 Randazzo Capo D’Orlando, si imbocca la statale attraversando il ponte sul fiume Alcantara e dopo questo alla seconda curva si svolta a sinistra, qui si troverà un cartello che indica l’inizio della strada che conduce a Santa Maria del Bosco. La strada è stretta ed asfaltata, tranne per dei brevi tratti che sono in terra battuta. Arrivati davanti al cancello di ingresso di Santa Maria del Bosco, inizia il percorso interamente su sterrato.
Dopo il cancello si continua dritti in salita, passando per l’area attrezzata di Santa Maria del Bosco sino a scollinare su una frana avvenuta qualche anno fà. Dopo la frana si va a scendere in picchiata fino a contrada San Giacomo. Da qui, costeggiando la riva del fiume si arriva ad un ponticello e dopo averlo attraversato, si va a destra in direzione Floresta. A Floresta , comune più alto della Sicilia, si potrà fare una prima sosta per degustare i prodotti tipici locali, a base di provole, ricotta infornata, salame di suino nero dei Nebrodi, pane casereccio e vino rosso.
Dopo il gradevole ristoro, da Floresta si andrà in direzione Tortorici e dopo un paio di chilometri, svoltando a sinistra, si andrà a rientrare nelle piste sterrate del parco e quindi, al primo lago del nostro itinerario il lago Pisciotto, ricco di fauna selvatica ed acquatica di vario genere. Dal lago sarà possibile arrivare al punto di nascita di un altro importante fiume siciliano, il Simeto e dalle sorgenti del Simeto, si va in direzione del Lago Tre Arie, bellissimo invaso naturale meta invernale di tante specie di uccelli migratori.
Poco distante del lago Tre Arie, passa la dorsale dei Nebrodi e tramite questa si arriva facilmente al lago Cartolari, dove con un po’ di fortuna si potrà ammirare qualche bellissimo esemplare di aquila reale, di gatto selvatico e sicuramente gli splendidi cavalli neri SanFratellani. Dal lago Cartolari si va in discesa verso valle e il paesaggio si fa bellissimo. E’ un insieme di querce, abeti, pini, pioppi, aceri e peri selvatici.
All’indicazione Case San Paolo si svolta a destra, fino al grazioso laghetto San Paolo e poi alle Case San Paolo, di proprietà della forestale. Da qui si ricomincia ad ammirare l’Etna, con tutt’attorno i suoi piccoli monti (di origine vulcanica) , i monti Spagnoli, Maletto ed il monte Egitto. Dopo il guado di diversi ruscelletti e rigagnoli d’acqua, si arriva al torrente Della Saracena (un affluente del Simeto), al rifugio Chiusitta ed all’area attrezzata di Margio Salice, nel demanio delle Caronie. Continuando a scendere, sulla destra, si vedrà la Segheria, un grosso deposito legnami di proprietà demaniale. Finita la discesa, si entra nell’abitato di Maniace ed al primo bivio si svolta a destra, prendendo la strada che porta alla Ducea di Nelson (antico monastero, donato da Ferdinando I di Borbone, nel 1799, all’Ammiraglio Horatio Nelson, il quale gli aveva salvato la vita ed il trono).
Qui è d’obbligo un visita al castello.
Uscendo dalla Ducea di Nelson si va fino al alla ss120 e si gira a sinistra in direzione Randazzo, da qui rimangono gli ultimi 15 chilometri da fare, tutti in asfalto